Corriere del Mattino

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Quotidiano della Campania

A spasso per la Campania tra storia e sapori. Ravello

Preparate scarpe comode e zaino in spalla perché stiamo per partire alla scoperta della nostra amata regione! Vi porteremo con noi in un super tour tra le ricchezza della nostra terra attraverso la storia, le tradizioni, i prodotti tipici e le...


Preparate scarpe comode e zaino in spalla perché stiamo per partire alla scoperta della nostra amata regione! Vi porteremo con noi in un super tour tra le ricchezza della nostra terra attraverso la storia, le tradizioni, i prodotti tipici e le attrazioni culturali che rendono unici i nostri paesi!

Una sorta di vademecum che ci permetterà di conoscere, o anche riscoprire, e visitare le bellissime località che caratterizzano il territorio campano.

Pronti, partenza   VIAAA

Esiste un paese, in Campania, che offre il panorama più bello in assoluto, un affaccio privilegiato che toglie il respiro. Io la considero la più bella terrazza d’Italia.

Ravello è un piccolo comune della Costiera Amalfitana che affaccia sulla costa sovrastando Maiori e Minori, si trova a circa 315 metri sul livello del mare quindi, come dicevo, offre un punto di vista davvero privilegiato. Il paese si organizza in piccoli vicoletti, piazze, scalinate e scorci da togliere il fiato.

Storicamente la nascita di Ravello si fa risalire al IV-VI secolo a.C ma le prime vere testimonianze risalgono al XI secolo quando entra a far parte della Repubblica Marinara di Amalfi. In questo periodo il paese conoscerà un grande sviluppo economico dovuto ai flussi commerciali incrementato anche dai finanziamenti dei Normanni alle famiglie più importanti di Ravello con l’obiettivo di controllare la nobiltà amalfitana. In questo quadro Ravello crebbe di popolazione e grazie ai Normanni divenne Sede Vescovile, dipendente direttamente dalla Santa Sede, ulteriore mossa per controllare e contrastare la grandezza di Amalfi.

Durante la dominazione Normanna, però, Ravello subì due attacchi da parte di Pisani e se il primo venne arginato dall’intervento del normanno Ruggero il secondo ebbe risvolti tragici per la città costiera che venne saccheggiata e distrutta. Un periodo difficile che con il tempo e grazie al sostegno delle famiglie più influenti di Ravello la città riuscì a rialzarsi. Ci furono gli Svevi, gli Angioini poi, i Borboni e gli spagnoli sotto i quali Ravello conobbe un altro lungo periodo di crisi.

La riscoperta della costiera da parte di artisti, intellettuali e scrittori portò in auge questi meravigliosi luoghi che divennero la meta preferita per rilassarsi e prendere ispirazione.

Oggi Ravello offre una quiete lontana dal caos degli altri paesi della Costiera: i vecchi palazzi nobiliari sono oggi alberghi di lusso con un panorama stupendo. Villa Cimbrone, celeberrima per i suoi giardini e per la sua terrazza, è un mix perfetto di storia e arte curato nei minimi dettagli. Villa Rufolo, citata anche da Boccaccio nel Decameron, il maestoso Duomo che custodisce l’ampolla con il sangue del santo patrono San Pantaleone e tantissimo altro.

Lo spettacolare Auditorium della Musica di Oscar Niemeyer, una vera e propria conchiglia sul mare con la sua perfezione acustica ogni anno ospita il celebre Ravello Festival e ha reso Ravello città della Musica.

Una meravigliosa esplosione di storia, arte e colori: pergolati di glicine in fiore, il giallo dei limoni, le ceramiche fatte e decorate a mano, gli inebrianti profumi che pervadono i vicoletti e le botteghe. Ravello è una continua sorpresa e un angolo di paradiso!

Appuntamento alla prossima settimana con un nuovo sorprendente viaggio alla scoperta della nostra amata Campania!

 


Antonietta Sorece

Antonietta Sorece. Classe ’89, generazione Harry Potter! Laureata in Filologia Moderna coltivo da sempre la passione per i libri, per le storie che raccontano e che mi permettono di vivere ‘nuove vite’ ogni giorno. Scrivo da diversi anni di fatti, di cose che conosco perché non sono in grado di inventarne e per questo leggo quelle scritte dagli altri!
Il primo libro che ho letto è stato ‘Storia di una Capinera’ di Verga, quello del cuore è ‘Il conte di Montecristo’. Leggo tanto, di tutto, per restare sempre informata, per evadere, per conoscere, per imparare, per avere un’alternativa. Datemi una biblioteca e un piccolo orto e mi vedrete felice!!

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