Corriere del Mattino

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Quotidiano della Campania

A spasso per la Campania tra storia e sapori. Morcone

Preparate scarpe comode e zaino in spalla perché stiamo per partire alla scoperta della nostra amata regione! Vi porteremo con noi in un super tour tra le ricchezza della nostra terra attraverso la storia, le tradizioni, i prodotti tipici e le...


Preparate scarpe comode e zaino in spalla perché stiamo per partire alla scoperta della nostra amata regione! Vi porteremo con noi in un super tour tra le ricchezza della nostra terra attraverso la storia, le tradizioni, i prodotti tipici e le attrazioni culturali che rendono unici i nostri paesi!

Una sorta di vademecum che ci permetterà di conoscere, o anche riscoprire, e visitare le bellissime località che caratterizzano il territorio campano.

Pronti, partenza   VIAAA

Percorrendo la Strada Sannitica in direzione Campobasso, venendo da Avellino o anche Benevento, quasi al confine che separa Campania e Molise sulla sinistra, lentamente, ci appare un paese che si sviluppa a forma di ventaglio su di un costone, circondato da ulivi e rigogliosa vegetazione.

Morcone, comune campano tra i più belli e suggestivi della provincia di Benevento, è stato costruito sui resti di un antico centro sannita e ha conosciuto periodi di grandi ricchezze e sviluppo sotto i longobardi e poi i normanni di Ruggero II di Sicilia e fu sede vescovile dal 1058 al 1122.  

Il paese di Morcone si sviluppa dal basso verso l’alto, puntando direttamente ai resti del castello medievale che sovrastano il centro abitato e dominano la valle sottostante. I corsi d’acqua che circondano il paese e che dipendono dal fiume Tammaro rendono il territorio di Morcone rigoglioso e ameno, l’ideale per staccare dalla quotidianità frenetica delle città e concedersi un piacevole pausa.

Entrando nel centro abitato che punta verso l’alto si arriva nel centro storico di Morcone.. vicoletti piccoli e stretti in pietra locale, slarghi e piazzette, edifici antichi mescolati a quelli più moderni, frutto della ricostruzione post terremoto del 1980, ci catapultano in uno scenario fuori dal tempo che ci sospinge verso i resti del castello medievale. La valle del fiume Tammaro si apre sotto i nostri occhi offrendo ai visitatori un gran bello spettacolo.

Poco distante dal Castello troviamo la chiesa di San Salvatore, costruita sui resti di un tempio di epoca ellenistica. Nel centro storico si può ammirare anche il santuario della Madonna della Pace che con tre navate custodisce dipinti e opere lignee di gran fattura.

A poca distanza dal castello, immersa nel verde e vicina ad una bella fontana che offre acqua freschissima, si trova la chiesa di San Rocco che da lungo tempo ospita, il 16 agosto, i festeggiamenti in onore del santo. Una tappa che è entrata di diritto negli itinerari religiosi della regione è il convento dei Frati Cappuccini dove il giovane San Pio svolse il noviziato.

A vederlo da lontano e di sera Morcone sembra un presepe, vivo e vivace ma allo stesso tempo tranquillo e accogliente.

I visitatori potranno godersi la frescura dei boschi che circondano il paese godendo dei tanti corsi d’acqua che li attraversano e dei mulini e frantoi che rendono la zona bellissima e incantata.

Nei pressi di Morcone si trova anche l’Oasi WWF di Campolattaro nata nel 2003 nella zona paludosa a ridosso del fiume Tammaro, una zona di Protezione speciale che custodisce specie uniche, come gli aironi.

Storia e natura, cultura e religione ma anche ottimo cibo, olio, acqua di sorgente, spazi incontaminati. Morcone è un’altra delle tante perle della nostra regione che merita di essere conosciuta e vissuta.

Appuntamento alla prossima settimana con un nuovo sorprendente viaggio alla scoperta della nostra amata Campania!

 


Antonietta Sorece

Antonietta Sorece. Classe ’89, generazione Harry Potter! Laureata in Filologia Moderna coltivo da sempre la passione per i libri, per le storie che raccontano e che mi permettono di vivere ‘nuove vite’ ogni giorno. Scrivo da diversi anni di fatti, di cose che conosco perché non sono in grado di inventarne e per questo leggo quelle scritte dagli altri!
Il primo libro che ho letto è stato ‘Storia di una Capinera’ di Verga, quello del cuore è ‘Il conte di Montecristo’. Leggo tanto, di tutto, per restare sempre informata, per evadere, per conoscere, per imparare, per avere un’alternativa. Datemi una biblioteca e un piccolo orto e mi vedrete felice!!

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